Cosa ero prima di te?
Un cumulo di macerie spente
e sporche
che non si distinguevano l’una dall’altra.
Case derelitte che erano crollate
sotto la spinta della terra che mi ha scossa
sempre,
troppe volte.
Cosa ero prima di te non me lo ricordo affatto,
era infranto il mio cuore
dove adesso dimori e prendi spazio.
Lembi di pelle erano strappati dai tagli
e la bocca sanguinava
per le parole che non riuscivo a dire
mentre le orecchie erano cucite
per evitare quello che sentivo.
Cosa ero prima di te
lo vedo negli occhi sgranati della morte.
Che non risparmia e miete,
che piange e geme
mentre il mondo per lei trema.
Cosa ero prima di te
non mi interessa,
non lo voglio
e nel buio ti rincorro.
Perché con ago e filo
cuci i frammenti della mia vita
e come un puzzle ben finito
gli ridai forma e immagine.
Cosa sarò dopo di te non lo scoprirò mai.
Perché la parola fine funziona solo nelle storie.
